UpOGalleggio


progetto mario nanni 2003

un piccolo UpO arriva sulla terra, ma decide di non atterrare, preferisce ammarare. è un guscio completamente stagno: è trasparente perché non ha nulla da nascondere, anzi, gli piace svelare le cose, con la sua luce luccicante come quella della luna sulla superficie del mare. dentro vi dimorano tre piccoli led alimentati da tre batterie ricaricabili (NiMH) di ultimissima generazione. sono in sintonia tra loro e posti strategicamente: uno inferiore assiale e gli altri due laterali radiali opposti. le loro lucine possono combinarsi in diversi modi: rosso-bianco, blu-bianco, blu-blu, rosso-rosso. sono delle lucciole tecnologiche, si accendono e si spengono; quando il circuito si chiude, tramite un semplice tocco contemporaneo dei due poli o a contatto con l'acqua, si accendono. sono creature speciali e sensibili: un impulso breve li accende e li spegne come un interruttore e loro diventano abat-jour, lampada da lettura, che per prodigio è in movimento, è portatile.

 


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mario nanni progettista