parigi 2003

 

spazio di 400 metri. le mura esterne, translucide, tese dal peso dell'acqua, lasciano intravedere dall'esterno un gioco di luci e di ombre. una pedana di assi d'abete grezzo sorregge l'architettura. teli neri definiscono un passaggio dove la pioggia silenziosa di luce ed acqua invita i visitatori ad attraversare protetti da un impermeabile. alla fine della galleria lo spazio si distende nella pausa della piazza, dove le altalene luminose, sedute su cui fermarsi a riposare, cullano con la loro luce che si muove, oscilla, dondola. per terra, lasciati per caso, pensieri senz'ordine, si ri-compattano, e ritornano a vivere nel libro bianco.

[...continua...]
mario nanni progettista