le gocce bologna 2003

la luce diventa materia

 

542 canne in plexiglass illuminate singolarmente con 3000 led bianchi e blu sono la luce delle gocce. un sofisticato software appositamente creato per il progetto è programmato per accendere e controllare in maniera alternata le luci: in una serie infinita di possibili combinazioni. la scelta dell'innovativa tecnologia a led ha permesso di avere una potente e flessibile fonte luminosa che raggiunge e amplifica gli aspetti formali dell'intervento architettonico. il led scelto per il progetto è di tipo "lambertiano", che ha una curva di 70°, ulteriormente corretto con una lente di 6°, in modo che la luce emessa diventi un fascio quasi diritto, controllato, preciso e puntuale, visibile anche da molto lontano, l'ideale per un'architettura come quella delle gocce che richiede fasci luminosi proiettati verso l'alto: la luce si incanala dentro i tubi di plexiglass che la catturano tramite appositi nodi posti sull'asse verticale.

[...continua...]
mario nanni progettista